60° Anniversario fondazione Sez. Fidc di Trana (To).

Numerosi gli eventi che hanno caratterizzato la celebrazione.

Uno su tutti la Santa Messa coreografata in modo splendido con i suoni tradizionali della Caccia.

 

Il presidente della Regione Alberto Cirio, ha firmato oggi 14 giugno il decreto di nomina degli assessori che comporranno la nuova Giunta regionale ed ha attribuito loro le funzioni di cui dovranno occuparsi.

Marco Protopapa (Lega) avrà delega di Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca.

54 anni, alessandrino, libero professionista, Consigliere comunale di Acqui Terme (AL). Consulente tecnico della pubblica amministrazione in materia di finanziamenti rurali e perizie per il mondo agricolo e vitivinicolo e per le piccole e medie imprese.

A Lui spetterà il compito quindi di guidare il settore CACCIA.

Federazione della Caccia Piemonte nel salutare e congratularsi

per questa Sua nomina, gli augura buon lavoro nell'interesse sia dei Cacciatori che dell'intera comunità Piemontese.

Ufficio Stampa Fidc Piemonte.

 

Comunicazione a tutti gli Associati.
Sono a tutti noti i fatti e le conseguenti difficoltà createsi in questo periodo. 
Particolare attenzione vi è da parte di Federcaccia Piemonte sull'introduzione dei nuovi criteri relativi alla “prova di tiro periodica”.
Ma sicuramente il problema maggiore attuale è la mancata deliberazione del Calendario Venatorio Regionale e dei piani di prelievo Capriolo che di fatto bloccano, impediscono ora il regolare svolgimento della caccia programmata di Selezione. 
Quest'ultima e più significativa situazione è chiaramente di matrice politica coincidente con il cambio di gestione alla guida della Ns. Regione. 
Federcaccia Piemonte è chiaramente consapevole dei fatti e pronta a dare il suo contributo per risolvere le problematiche e ripristinare l'attività allorchè la Regione termini il suo assestamento organico a cui indirizzare i propri suggerimenti e sollecitazioni a riguardo.
Su polemiche derivanti le cause di tale situazione, Federcaccia Piemonte non entra di certo nel merito ma, come da Suo compito, saprà adoperarsi appena sarà possibile avere un concreto riferimento operativo Regionale con cui interloquire normativamente sulla materia.
In attesa di ciò, è palese che Fidc Piemonte si è già attivata fattivamente con la nuova Presidenza della Regione per informarla preventivamente dell'urgenza delle problematiche ora in essere. 
Nell'attesa, confidiamo nella fiducia dei Ns. Associati per il lavoro che la stessa rinnovata struttura della Nostra Associazione andrà prossimamente a sviluppare.

Ufficio Stampa Fidc Piemonte

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FIDC. SI RIUNISCE A ROMA IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA

Rilancio delle attività federali e contrasto delle iniziative animaliste al centro della riunione dei vertici nazionali dell’associazione

Roma, 13 giugno 2019 – Una intensa mattinata di lavori ha caratterizzato la giornata di ieri presso la sede nazionale della Federazione Italiana della Caccia a Roma, dove si è riunito il Consiglio di presidenza. 
Il presidente Massimo Buconi ha puntualmente aperto i lavori alle 10,30 salutando e ringraziando i convenuti. Presente al completo l’Ufficio di presidenza, formato dai tre vicepresidenti Giuseppe Giordano, Mauro Cavallari e Moreno Periccioli, e dai consiglieri Mario Basile, Andrea Ferrara, Stefano Merighi, Oscar Stella ed Edmondo Vivoli. A completare il tavolo, il presidente del Collegio dei Revisori Mario Onano e Natale Tortora.
Dopo una esaustiva relazione del presidente nazionale sulle principali tematiche riguardanti la Federazione e il mondo venatorio nel suo complesso, il Consiglio di presidenza ha approfondito le questioni di maggior rilevanza, concentrandosi in primis sui diversi disegni di legge in tema di tutela degli animali calendarizzati in Commissione Giustizia del Senato a partire da questa settimana. Il rischio, concreto e già denunciato nelle scorse settimane, è che dietro norme condivisibili destinate a una maggior tutela degli animali da affezione e da reddito da abusi e inutili sofferenze si nascondono neanche troppo velati attacchi alla sperimentazione scientifica e medica, all’attività venatoria, a manifestazioni e ad attività economiche basate sull’allevamento, volte a colpire indistintamente tutte le filiere collegate con l'impiego degli stessi in un’ottica antispecista e animalista.
Un pericolo per tutta la società che rischia di passare senza eccessivi clamori e che prima ancora della caccia andrebbe a colpire duramente l’economia e le tradizioni del Paese. 
Su questo la Federcaccia, da sola e di concerto con le altre AAVV e il CNCN si è già attivata e nelle prossime ore agirà in modo ancora più incisivo per scongiurare questa pericolosa deriva coinvolgendo tutti i soggetti e i portatori di interesse interessati.
L’analisi di altri aspetti più propriamente interni all’organizzazione federale, in particolare con la programmazione a breve di una serie di iniziative sull’intero territorio nazionale volte a far emergere con maggior incisività fra i cittadini quanto utilmente svolto dall’attività venatoria e dai cacciatori a favore del Paese, superando

di gran lunga l’aspetto ludico percepito dai non praticanti, ha poi proficuamente occupato l’attenzione del Consiglio.
I lavori si sono conclusi nel pomeriggio dando vita a una fitta agenda di impegni che caratterizzeranno le prossime settimane di attività.

Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia

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OPERAZIONI DI CONTENIMENTO E COPERTURE ASSICURATIVE. PIENA VALIDITÀ DELLA POLIZZA FEDERCACCIA

Roma, 22 maggio 2019 - Un articolo apparso questa mattina sul quotidiano “l’Arena” contenente un’intervista al comandante della Polizia provinciale, Anna Maggio, espone l’assolutamente errata possibilità che la copertura assicurativa di Federcaccia ponga i cacciatori tesserati con noi al rischio di denunce penali nel caso di partecipazione degli stessi a operazioni di contenimento della fauna.
I contenuti dell’articolo non corrispondono in alcun modo alla realtà.
Come già espressamente chiarito più volte alla nostra struttura Federale – l’ultima delle quali il 4 aprile scorso – dal Broker assicurativo Marsh cui la Federazione Italiana della Caccia si affida da anni con soddisfazione per le coperture assicurative proposte ai suoi tesserati, la polizza Federcaccia – oltre all’esercizio dell’attività venatoria – prevede espressamente l’operatività dell’assicurazione in tutta una serie di altre fattispecie compresa quella dei piani di controllo della fauna selvatica purché, logicamente, questi siano autorizzati dalle autorità competenti, cioè a seconda dei casi Regione e Provincia.
Il problema dell’eventuale rischio di una denuncia penale per il cacciatore non è la copertura assicurativa, ma semmai la legittimità o meno delle autorizzazioni regionali o provinciali dei piani, questione che investe tutti altri aspetti, che con le coperture assicurative non hanno niente a che fare, ma riguardano questioni giuridico-legislative che devono essere risolte a livello di normativa nazionale e sulle quali sono le Istituzioni a doversi assumere la responsabilità.
Questo è talmente vero che la copertura assicurativa Federcaccia coprirebbe comunque il cacciatore anche nel caso la legittimità dell’autorizzazione Regionale o Provinciale delle operazioni di controllo cui sta prendendo parte fossero messe in dubbio di fronte al TAR.
Massima tranquillità dunque per i tesserati della Federazione, messi giustamente in allarme da un articolo che riporta affermazioni fatte, dispiace dirlo, con eccessiva leggerezza e senza rendersi conto della conseguenza di affermazioni non corrispondenti al vero.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

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