Un successo la presenza di Federcaccia a questa edizione di HIT, la fiera dedicata alle armi da caccia, sportive e all’outdoor. Dalla Voce del presidente nazionale Massimo Buconi, dei dirigenti del Veneto e dei nostri ricercatori, un quadro di tre giorni che hanno visto Federazione Italiana della Caccia impegnata a tutti i livelli

https://youtu.be/3gl4gf40WWQ

Nel pomeriggio di ieri si è svolto in Regione un primo tavolo di lavoro organizzato dalla sua Presidenza Regionale con la partecipazione dell'Assessorato avente delega alla Caccia e rappresentanti della politica componenti l'attuale maggioranza.

Ricevuta una nutrita rappresentanza di tutte le Associazioni Venatorie Piemontesi.

Tema dell'incontro "l'esame dell'attuale situazione normativa venatoria regionale".

Federcaccia naturalmente presente, ha presentato a nome dei suoi iscritti le istanze ritenute necessarie e di urgente attuazione per un miglioramento delle condizioni di operatività del settore e per una migliore possibilità di esercizio e rilancio dell'attività venatoria contestualmente alle esigenze che il territorio regionale nella sua gestione faunistica necessita.
Federcaccia ha messo a disposizione del Governo Regionale la sua struttura in funzione ampiamente collaborativa e costruttiva, sia intesa a raggiungere positivamente obbiettivi condivisi, sia in funzione di quelli ritenuti necessari dalla stessa scrivente Associazione.

Ufficio Stampa Fidc Piemonte.

I corsi di abilitazione venatoria in programmazione per il 2020 nella Regione Piemonte.

Tutte le info nella sezione NEWS del sito in costante aggiornamento.

Recupero giornate di caccia programmata al cinghiale non fruite.

Tutte le info nella sezione NEWS.

FEDERCACCIA. CONTRO I CACCIATORI UNA INACCETTABILE E PERICOLOSA DERIVA DELINQUENZIALE

Non possono che preoccupare i continui e ripetuti atti di violenza ideologica nei confronti della caccia e dei cacciatori. Ultimo in ordine di tempo l’incendio di due altane in Friuli. Il presidente di Federcaccia chiede un incontro col ministro dell’Interno

Roma, 8 gennaio 2020 - Ingiurie sui social; plausi per la morte di cacciatori; sedi imbrattate; appostamenti fissi distrutti; cacciatori, perlopiù anziani, attaccati fisicamente da gruppetti di facinorosi. Ultimo episodio in ordine di tempo – negli stessi giorni delle polemiche per le inaccettabili frasi pronunciate sul mortale incidente in Sardegna - ieri ignoti hanno incendiato due altane nella Riserva di caccia di Campoformido. Scontata la solidarietà per la Riserva, la vicinanza a tutti i cacciatori del Friuli Venezia Giulia e il supporto concreto a qualsiasi iniziativa il nostro Regionale vorrà mettere in campo contro questo inqualificabile gesto.

Quello che preoccupa però è l’intensificarsi di atteggiamenti sempre più diffusi di intolleranza nei confronti di una attività che forse in troppi dimenticano essere prevista e regolamentata dalla legge, esercitata da cittadini autorizzati dopo essere stati sottoposti a visite, controlli medici e verifiche di polizia, nei modi e nei tempi stabiliti dalla scienza e dalle Istituzioni nazionali ed europee.

Dal confronto, anche acceso, sul tema caccia, che rientra nel normale dibattito di qualsiasi società civile, si è passati a un diffuso clima di odio e violenza nei confronti dei cacciatori – denuncia con forza il presidente Nazionale di Federcaccia Massimo Buconi –. Tutto questo è inaccettabile e non più tollerabile. Come non è più accettabile che violenze, soprusi e atti illegali contro la persona e il patrimonio passino quasi regolarmente sotto silenzio, nell’indifferenza e quasi nella tacita approvazione dei media, della società e perfino a volte delle Autorità, come fosse cosa normale soverchiare con l’odio chi la pensa diversamente. Invito chi di dovere a vigilare attentamente e a non sottovalutare questa deriva, per evitare che accadano fatti ancora più gravi”.

Federcaccia continuerà a denunciare la situazione, chiedendo concreti atti di prevenzione e altrettanto pronti e certi provvedimenti nei confronti di chi si macchia di atti contrari alla pacifica convivenza e alle leggi. “Chiederò oggi stesso – conclude il presidente Buconi – un incontro con il ministro dell’Interno, per esporre una situazione oggettivamente preoccupante che non può più essere sottovalutata e chiedere una risposta chiara e ferma a questo clima di odio nei confronti di una intera categoria di cittadini”.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

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